Le Campagne

DOVE LA COLTURA DELL' ULIVO E' CULTURA

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Non è un caso se, come accade a Bitetto, gli uliveti costituiscano i 3/4 dell'intera superficie coltivata di un paese la cui economia si basa essenzialmente sull'agricoltura.
Questa pianta, dall'antichità simbolo di pace e di sacralità, oltre ad essere assai longeva ed esteticamente apprezzabile, ha il pregio di donare all'uomo un frutto generoso da cui ricavare uno degli elementi essenziali di una sana alimentazione: l'olio.

Particolare di ulivo secolare
Diversi documenti di età medievale e un disegno del 1584, attestano che sin da allora era preponderante nel nostro paese la presenza di terreni coltivati ad ulivo.
In quei tempi l'agro di Bitetto era costituito per buona parte dalla proprietà ecclesiastica, estesa per lo più agli ordini monastico-cavallereschi: ce lo testimoniano le icone e le cappelle votive rurali che ancora oggi incontriamo passeggiando per le nostre antiche contrade.

Questo vasto complesso di beni ecclesiastici, per poter essere lucroso, veniva frazionato e ripartito tra i diversi coloni e affittuari disposti a coltivarlo.Ed ecco, così, ergersi le cosiddette "chiusure", le recinzioni dei campi costituite da muretti a secco ancora oggi visibili che segnarono allora il passaggio da un'utilizzazione prevalentemente pastorale dei campi alla coltivazione di ortaggi e ulivi, come ci attesta, tra l'altro, la presenza di numerosi frantoi dentro e fuori le mura cittadine.

Oggi a Bitetto si coltivano olivi da mensa e da olio. Accanto a piante secolari troviamo anche uliveti giovani in cui le moderne tecniche di cultura, come l'irrigazione a goccia, assicurano sempre un prodotto di grande qualità.

Una varietà di oliva autoctona del nostro paese è la "Termite di Bitetto", pregiata oliva dolce da mensa, ricercata per la fragranza e la consistenza della polpa.

Preminente è, peraltro, la coltivazione di cultivar da olio, quali la Ogliarola Barese e la Coratina.
La Ogliarola Barese, detta anche Paesana o Cima di Bitonto, è la varietà tipica della nostra terra, produce un olio dolce, dal fruttato delicato

La Coratina, diffusasi, invece, nelle nostre contrade solo negli ultimi decenni, si fa apprezzare soprattutto per le eccezionali qualità organolettiche del suo olio e per un gusto deciso e un fruttato intenso.
Uliveto impiantato di recente secondo la tecnica  "a filari"
La Raccolta
raccolta manuale
Ormai da decenni i nostri agricoltori effettuano la raccolta direttamente dall'albero. Una volta che l'oliva ha raggiunto l'invaiatura, il giusto grado di maturazione, vengono stese delle reti sotto l'albero e vengono fatte cadere l'olive con metodi manuali.

E' questo il solo modo per ottenere olive intere e ben conservate da trasportare subito al frantoio dove verranno frante nel giro di 24 ore.

 

Visita il borgo antico di Bitetto

 
 

 
 
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